Chirurgia ossea ricostruttiva

dr. Deodato - Bari

Chirurgia ossea ricostruttiva: 4 modalità di intervento

  • articolo a cura del Dr. Enrico Deodato

L’inserimento di un impianto richiede un determinato quantitativo di osso alveolare, che non tutti possiedono. Quando si ha una atrofia ossea, che può essere causata da un processo infiammatorio del parodonto (piorrea), o dalla perdita dei denti (edentulia), è necessario intervenire con un trattamento chirurgico Osseo-Ricostruttivo.
Questo tipo di intervento permette di aumentare il volume e l’altezza dell’osso mascellare naturale del paziente, indispensabile per il posizionamento e la stabilità dei successivi impianti dentali.
Gli strumenti diagnostici utilizzati per valutare l’effettiva carenza di osso e la conseguente necessità di un intervento chirurgico ricostruttivo sono: l’ortopantomografia e la tac.
Esistono 4 modalità di intervento chirurgico osseo ricostruttivo:

  • La rigenerazione ossea guidata;
  • L’innesto a blocco;
  • L’espansione di cresta (Split Crest);
  • Rialzo del seno mascellare.

La rigenerazione ossea guidata (GBR)

La Rigenerazione ossea guidata è una tecnica chirurgica che facilita la formazione di nuovo osso alveolare, prima che sia effettuato un inserimento implantare. Vengono utilizzate membrane riassorbili e non riassorbibili, osso autologo, o materiali riempitivi biocompatibili. Solitamente il sostituto osseo viene rimpiazzato definitivamente dall'osso proprio, in un arco di tempo che va dai 6 ai 12 mesi.

Il materiale utilizzato deve essere:

  • biocompatibile;
  • in grado di stabilizzare il coagulo;
  • in grado di permettere una corretta guarigione;
  • in grado di impedire la crescita del tessuto connettivo (che si sviluppa più velocemente del tessuto osseo).

L’innesto a blocco

L’Innesto osseo è una tecnica chirurgica che permette di sostituire l’osso mancante con l’osso artificiale o naturale. Il prelievo dell'innesto a blocco si effettua sia da siti intraorali (ad esempio il mento), che extraorali (ad esempio l’anca). L'osso può essere prelevato sotto forma di porzioni sagomate, che vengono fissate tramite piccolissime viti in titanio.
Questo tipo di trattamento è ampiamente utilizzato nei seguenti casi:

  • per riempire lo spazio che si crea dopo un’estrazione dentale;
  • dopo la rimozione di cisti;
  • per correggere eventuali difetti ossei.

Non è possibile eseguire un innesto osseo:

  • se il paziente è diabetico;
  • se il paziente presenta disturbi della coagulazione;
  • se il paziente sta effettuando una chemioterapia;
  • se il paziente assume farmaci anticoagulanti, immunosoppressori o antiepilettici.

L'espansione di cresta (Split Crest)

In caso di un incremento osseo orizzontale è possibile ricorrere ad un Split Crest, una tecnica chirurgica che permette di aumentare lo spessore dell’osso mascellare, in quanto troppo sottile e poco stabile. L’obiettivo è quello di posizionare un impianto, migliorando la stabilità e limitando il rischio di recessione ossea. Un trattamento sicuro che dà risultati soddisfacenti e duraturi nel tempo.

Rialzo del seno mascellare

Il seno mascellare, essendo il seno paranasale più grande, occupa la maggior parte dell’osso mascellare, ed ha una forma pressoché piramidale.
Il rialzo del seno mascellare è una procedura chirurgica che permette di aumentare la quantità di spessore osseo nella mascella posteriore.
Esistono due tecniche chirurgiche:

  • Mini rialzo del seno mascellare (Elevazione interna)
  • Grande rialzo del seno mascellare (Elevazione esterna)

La prima è una tecnica che permette di ottenere un aumento volumetrico osseo in altezza, di massimo 3 millimetri. La spinta del bio-materiale solleva il pavimento del seno, per poi procedere all’inserimento dell’impianto. La tecnica del mini-rialzo offre diversi vantaggi rispetto al grande rialzo del seno mascellare. Il paziente deve sottoporsi ad un unico intervento chirurgico. Sono ridotti al minimo i rischi di complicanze vascolari e i tempi della riabilitazione protesica.
L’unico svantaggio consiste nel dover operare con una ridotta visibilità, questo potrebbe comportare il rischio di lesionare la membrana di Schneider.
L’elevazione esterna, invece, è una tecnica chirurgica che viene eseguita solo se c’è bisogno di volume osseo nelle zone posteriori della mascella superiore. In questa situazione occorre un aumento del volume osseo verticale, mediante il grande rialzo del seno mascellare. Una procedura chirurgica che ha permesso di conoscere e diffondere la tecnica piezoelettrica.

La Piezochirurgia è in grado di effettuare tagli più selettivi e precisi, rispetto ad altre tecniche chirurgiche. Il campo operatorio non presenta tracce di sanguinamento, un aspetto molto importante, che permette di lavorare in modo più sicuro e veloce.
L’osso non è sottoposto ad eccessivi traumi, ed i tempi di guarigione sono nettamente più veloci.

Sala Chirurgica
Gli interventi di cui abbiamo parlato sopra, sono tutte operazioni chirurgiche che è possibile eseguire sia a livello ambulatoriale, che ospedaliero.
In ogni caso, è indispensabile valutare, attentamente, sempre l’anamnesi del paziente ed accertarsi della sterilità della sala chirurgica, adibita all’operazione.
L’uso di materiale monouso permette di evitare il rischio di inutili e fastidiose infezioni post operatorie.
Rivolgersi a specialisti del settore è la scelta migliore, per mantenere in ottimo stato la salute della tua bocca!

Dr. Enrico Deodato

Dr. Enrico Deodato

Iscrizione all'Albo degli Odontoiatri della provincia di Bari N. 873


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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Degli Studi di Bari nel 1987.
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