Sbiancamento dentale

dr. Deodato - Bari

Sbiancamento dentale: Detartrasi e Dental Bleaching

  • articolo a cura del Dr. Enrico Deodato

Provate a guardarvi allo specchio per alcuni secondi: Sorridete!
Come vi sembrano i vostri denti? Sono belli, ordinati, bianchi e luminosi? Oppure gialli, storti e spenti?
Spesso non ci facciamo caso e tendiamo a trascurare il nostro sorriso, dimenticandone l’importanza ed il valore. La bocca, come gli occhi, sono i nostri punti di forza, quando comunichiamo con gli altri.
Le pigmentazioni dei denti, se non trattate in modo adeguato, possono trasformarsi in macchie indelebili, che potrebbero influire notevolmente su un’idea del tutto distorta della nostra immagine.
Quante volte avete nascosto il vostro sorriso, perché non vi sentivate a vostro agio? Se la risposta è “molte volte”, allora iniziate con il leggere questo articolo e provate a chiedere informazioni più dettagliate al vostro Specialista.
La soluzione c’è!

Il colore dei denti
Ciò che conferisce una determinata cromia ai nostri denti è la Dentina, che incorpora diversi colori, con sfumature che vanno dal giallo, al grigio ed al rosso. Quindi non si può parlare, mai, di un bianco deciso e brillante, come quello della porcellana.
Il colore dei denti è personale, esattamente come quello della pelle e dei capelli, è un dato che ci distingue dagli altri.
Quando notiamo che i nostri denti sono spenti, oppure presentano macchie ed una colorazione più scura, vuol dire che lo smalto traslucido, che ricopre la dentina, con il tempo ha perso la sua brillantezza e le sue proprietà, assorbendo anche i pigmenti di particolari cibi e bevande. Questo accade perché lo smalto è un rivestimento di natura porosa e come tale può essere attraversato da particelle che possono alterare la cromia della dentina ed automaticamente dello smalto stesso.

Fattori che possono alterare la cromia dei denti:
Vediamo brevemente quali sono i fattori che maggiormente possono alterare il colore dei denti:

  • l’età: con il passare del tempo la cromia dei denti tende a cambiare;
  • le alterazioni genetiche;
  • la Fluorosi: un disturbo causato da una sovraesposizione al fluoruro nei primi anni di vita, per cui i denti sembrano scoloriti;
  • l’uso improprio di collutori troppo aggressivi (con clorexidina), può comportare la formazione di macchie sullo smalto. È bene rispettare un periodo di intervallo durante il trattamento.
  • pigmentazione attraverso l'assunzione prolungata di particolari bevande e cibi come tè, caffè, vino rosso, mirtilli, liquirizia, prugne, spinaci, bieta ecc.;
  • la nicotina può ingiallire lo smalto e provocare gravi infezioni alle gengive;
  • una mancata od errata igiene orale: è bene che il dentifricio e lo spazzolino diventino i migliori alleati, in questa lotta contro la formazione di macchie, placca e tartaro. Il tartaro tende a conferire il colore giallognolo ai denti ed attenua, di molto, la brillantezza dello smalto;
  • l’assunzione di particolari antibiotici (tetracicline: farmaci antibatterici che inibiscono la sintesi proteica, particolarmente efficaci contro i batteri Gram-positivi e Gram-negativi).

Sbiancamento dentale
Grazie alle moderne tecniche odontoiatriche, oggi è possibile ridare la giusta tonalità ai nostri denti. Si possono riportare addirittura i denti al loro colore naturale di un tempo. Lo sbiancamento è uno dei trattamenti estetici maggiormente richiesti dai pazienti, con finalità conservativa.
La placca, se non viene rimossa quotidianamente, tramite una buona igiene orale, rischia di mineralizzarsi in tartaro, che è possibile togliere solo attraverso un’accurata Detartrasi, vista la particolare durezza dello strato mineralizzato.
Lo sbiancamento dentale permette di preservare la salute non solo dei nostri denti, ma anche delle gengive (per non incorrere in patologie come la piorrea, le gengiviti ecc.) e della bocca (per evitare l’alitosi).
Dopo la prima fase di detartrasi, si passa all’utilizzo di particolari agenti sbiancanti con potenti principi attivi, come il perossido di idrogeno (H202) o il perossido di carbammide, che vengono esposti alla luce di particolari lampade, che innescano particolari processi chimici. Mediante queste reazioni ossidative, vengono rilasciati i radicali liberi che agiscono direttamente sulle macchie e sull’ingiallimento dello smalto.
Dopo tale trattamento non si deve bere o mangiare determinati cibi o bevande e non si deve fumare, per far sì che le sostanze sbiancanti agiscano nel profondo degli strati dentinali. Ogni sbiancamento dentale deve essere sempre accompagnato da un’accurata e costante igiene orale.
Esistono due tipologie di Sbiancamento dentale:

  • Sbiancamento esterno per denti vitali (polpa viva);
  • Sbiancamento interno per denti devitalizzati o necrotici;

Il primo trattamento (su denti vitali) può essere effettuato sia a livello professionale che mediante il classico “fai da te”.
I trattamenti professionali, sia che vengano eseguiti in studio o in casa, sono sempre supervisionati da uno specialista. Nulla viene lasciato al caso!

Nello specifico parliamo di:

  • Sbiancamento Professionale eseguito in studio, tramite l’attivazione luminosa;
  • Sbiancamento Professionale eseguito in casa, tramite mascherina individualizzata.

Sbiancamento Professionale fatto in studio tramite attivazione luminosa
Questo tipo di trattamento prevede:

  • L’uso del perossido di Idrogeno al 35% (si potrebbe verificare una maggiore sensibilità dentale per l’elevata concentrazione di tale agente sbiancante);
  • L’uso di una specifica lampada per catalizzare la reazione. Nel nostro studio utilizziamo la Lampada al Plasma (dotata di un cristallo che diffonde la luce ad entrambe le arcate dentali, contemporaneamente) ed il Laser a diodi (810/980), che aprendo i tubuli dentinali, consente una maggiore penetrazione del prodotto nei tessuti dentali. Nel caso del laser, si lavora singolarmente su ogni dente, con potenze dai 3 ai 5 W.
  • Il raggiungimento di uno Sbiancamento fino a 15 tonalità, in pochissimo tempo.

La seduta dura mediamente un’ora ed i risultati possono durare fino a 2 anni.
Sbiancamento Professionale fatto a domicilio
Questo tipo di trattamento è possibile eseguirlo da casa, sempre sotto la visione di uno specialista. Rispetto alla tecnica precedente richiede un tempo maggiore per eseguire i vari passaggi.
La tecnica prevede l'uso di una mascherina personalizzata, contenente un gel di perossido di carbammide al 10-15 %, che deve essere indossata per circa 15 giorni, per almeno 2 ore al giorno (solitamente si consiglia di indossarla prima di andare a dormire). La mascherina è realizzata in modo tale, che il gel sia a contatto solo con i denti, senza interferire con il resto della bocca. Non ci sono particolari effetti collaterali. I risultati hanno la stessa durata del trattamento professionale eseguito in studio.              

Quali sono le differenze tra il trattamento professionale in studio e quello professionale a domicilio?
Le principali differenze sono:

  • l’uso del perossido di carbamide, per rilasciare il perossido di Idrogeno;
  • la percentuale di perossido di idrogeno rilasciata dal perossido di carbammide è inferiore (15%) a quella usata nella tecnica "in studio" (35%);
  • il tempo del trattamento (a domicilio 15 giorni; in studio 1 ora) ed i costi.

Tecniche di sbiancamento "fai da te"
Queste tecniche vengono eseguite in maniera del tutto autonoma, senza la supervisione di uno specialista. È possibile acquistare specifici prodotti sbiancanti, facilmente trovabili in farmacia ed applicabili da casa, come:

  • dentifrici sbiancanti;
  • gomme da masticare sbiancanti;
  • penna sbiancante;
  • gel sbiancanti da applicare direttamente sui denti, mediante particolari applicatori o strisce adesive.

Questi prodotti non contengono un’elevata percentuale di perossido di Idrogeno (massimo 6%), non sono personalizzati alla conformazione e all’anatomia dei nostri denti ed i risultati hanno una durata relativamente breve (massimo 1 anno).

Molte persone tendono ad usare anche i famosi “rimedi della nonna”, come strofinare una foglia di salvia o la buccia di limone sui denti, oppure lavarli più volte al giorno con il bicarbonato di sodio. Questi trattamenti danno risultati, ma danneggiano anche molto la struttura del dente, attraverso il meccanismo di abrasione.

Lo Sbiancamento interno per i denti devitalizzati o necrotici
Anche i denti devitalizzati o necrotici possono ingiallire. A volte, assumono cromie molto scure, quasi marroni, che dipendono dall’effetto di degradazione della polpa.
Pensate se il dente è proprio l’incisivo. Addio sorriso? No.
Anche in questi casi è possibile intervenire ed ottenere buoni risultati.
Solitamente, dopo un’attenta diagnosi, si consiglia lo sbiancamento interno, che consiste nell’aprire la camera pulpare del dente devitalizzato, nel ripulirla e nell’inserire un particolare agente sbiancante. Eseguito il trattamento la corona viene richiusa con un cemento provvisorio. Tutto il trattamento dura massimo 30 minuti, ma deve essere ripetuto più volte (almeno 4 sedute), a distanza di una settimana, fino a quando non si ottiene lo sbiancamento desiderato.
Raggiunto l’obiettivo, l’otturazione provvisoria viene definitivamente sostituita con una otturazione bianca in resina composita.

Avere Denti Bianchi: non è più un miraggio!

 

Dr. Enrico Deodato

Dr. Enrico Deodato

Iscrizione all'Albo degli Odontoiatri della provincia di Bari N. 873


Dr. DEODATO Enrico - Via Martin Luther King, 37 - 70124 Bari - Poggiofranco → PI 03964800720
declino responsabilità | privacyenricodeodato@gmail.com

Iscrizione all'Albo dei Medici Chirurghi della Provincia di Bari N. 8427 - Iscrizione all'Albo degli Odontoiatri della provincia di Bari N. 873
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Degli Studi di Bari nel 1987.
Tutte le informazioni pubblicate nel presente sito web sono diramate nel pieno rispetto delle linee guida del Codice di Deontologia Medica sulla "Pubblicità dell'informazione sanitaria" del 06/04/2007.
AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non devono essere intese come sostitutive del parere clinico del medico, pertanto non vanno utilizzate
come strumento di autodiagnosi o di automedicazione. I consigli forniti via e-mail vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento.
La visita medica tradizionale rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.



© 2015. «powered by Dentisti Italia». E' severamente vietata la riproduzione, anche parziale, delle pagine e dei contenuti di questo sito.